San Giovanni Valdarno - Guida Turistica

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.: SAN GIOVANNI VALDARNO
 San Giovanni Valdarno è un comune di 17.067 abitanti della provincia di Arezzo. Come indica il suo nome, si trova nella valle del fiume Arno. All'origine (1296) si chiamava Castel S.Giovanni. Venne edificato per conto di Firenze sui progetti che Arnolfo di Cambio elaborava per realizzare gli avamposti del governo centrale, le "terre nuove fiorentine" (non vi è la certezza della diretta partecipazione dell'urbanista ai lavori). La struttura urbanistica del centro storico richiama l'organizzazione della città romana, con grande piazza centrale dalla quale partono i due assi principali perpendicolari tra loro, dai quali nascono le strade secondarie.
  San Giovanni Valdarno, uno dei principali centri del Valdarno aretino e citta' natale di Masaccio, e' situato a metà strada tra Firenze ed Arezzo, in prossimità del casello autostradale A1 Valdarno. Circondata da colline e montagne, San Giovanni, che vanta un'antica tradizione industriale, e' anche una piccola citta' d'arte: il Museo della Basilica, Palazzo d'Arnolfo,  Casa Masaccio... sono solo alcune delle piu' importanti attrattive turistiche che la citta' offre ai suoi visitatori. Suggestivo tutto il centro storico: sviluppatosi nel medioevo,  ha mantenuto la struttura di borgo medievale, con piccolissime strade (tra cui i caratteristici "chiassi", quasi privi di sole) e l'improvvisa, inaspettata apertura sulle piazze centrali
  una delle quali dedicata, non a caso, a Masaccio e l'altra a Cavour. E' proprio ad Arnolfo che e' stata attribuita la paternita' del progetto urbanistico di San Giovanni come pure il disegno di Palazzo Pretorio, che prese poi il suo nome. Oggi San Giovanni, sviluppatasi anche in virtu' di una storica attivita' nel settore vetrario, e' una citta' che ha saputo trovare il giusto equilibrio fra arte e produzione industriale, commercio altamente specializzato e servizi.
  L'economia di San Giovanni Valdarno è particolarmente attiva nel settore industriale che vanta numerosi impianti siderurgici, tessili, per la produzione di vetro, ceramiche, legno e calzature. I primi insediamenti nella zona di San Giovanni Valdarno risalgono al periodo medievale ma la nascita ufficiale del borgo avvenne successivamente, come testimoniato in un atto ufficiale del 1300 in cui si accenna a una località chiamata San Giovanni in Altura con il significato letterale di San Giovanni di sopra. Solo più tardi la località assunse il suo attuale nome.
  Il borgo di San Giovanni Valdarno fu fondato da Firenze appunto nel 1300, su progetto dell'architetto Arnolfo di Cambio che diresse i lavori che condussero alla sua costruzione su pianta ortogonale circondata da una cerchia di mura difensive intervallata da quattro porte. Nel 1340 San Giovanni Valdarno divenne sede di vicariato e estese la sua giurisdizione ai territori limitrofi. Nel 1371 il borgo divenne anche podesteria acquisendo un ruolo rilevante in tutto la valle dell'Arno. Alla fine del XIV secolo San Giovanni Valdarno subì l'invasione delle truppe al seguito di Galezzo Visconti e nel 1477 la città fu teatro degli scontri tra Firenze e gli Aragonesi di Napoli che ne devastarono il territorio. La vittoria di Firenze sul Regno di Napoli diede inizio a un breve periodo di pace, durante il quale vennero realizzate numerose opere architettoniche e che fu interrotto nel 1479 dal diffondersi di una epidemia di peste che decimò la popolazione.
  La ripresa economica e demografica di San Giovanni Valdarno coincise con l'avvento dei Duchi di Lorena al potere. Essi iniziarono la bonifica del territorio per contrastare l'incalzante fenomeno di espansione dellee paludi nelle campagne causato dalle piene del fiume Arno e favorendo dunque la ripresa dell'economia che fu incentrata sulla coltivazione di frumento e ortaggi.
  Pietro Leopoldo di Lorena avviò anche la ristrutturazione degli edifici cittadini. La dominazione lorenese venne interrotta dall'invasione delle truppe francesi guidate da Napoleone Bonaparte che occuparono San Giovanni Valdarno e rimasero stanziati nel territorio fino all'avvento al potere del Granducato Toscano. Nel 1861 San Giovanni Valdarno venne annessa al Regno d'Italia ad opera del Re Vittorio Emanuele II di Savoia. La città di San Giovanni Valdarno ha dato i natali al celebre pittore Tommaso Guidi detto "Masaccio" (1401-1428). Tra le numerose manifestazioni che si svolgono periodicamente a San Giovanni Valdarno segnaliamo la tradizionale "Festa della Rificolona" che si tiene annualmente la notte dell'8 settembre e che prevede una processione per le vie della città con zucche svuotate e intagliate con una candela posta all'interno.